Normalmente stupefacente. Indagine statistica sul fenomeno droga

normalmenteIl volume si incentra sui commenti dei tre coautori alle evidenze emerse da questa indagine statistica, condotta su un campione di ben 2.500 cittadini italiani con 16 o più anni d’età, che lasciano intuire modalità di pensiero riguardo al fenomeno droga e alle tossicodipendenza controverse e nuove, che comprendono nel contempo gli stereotipi del senso comune e forme di consapevolezza.

Gli autori sono esperti riconosciuti del settore: il dott. Andrea Fantoma è un medico,già dirigente dell’Ufficio per il Monitoraggio presso la Presidenza del Consiglio – Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga cancellato da poco dal Governo in carica; il prof. Gilberto Gerra anche lui responsabile del Servizio Osservatorio del disciolto Dipartimento, è un medico endocrinologo membro dell’International Narcotics Control Board – INCB presso le Nazioni Unite; Bruno Poggi, della società di ricerche “Poggi & Parteners” con sede a Roma, da quindici anni fa sondaggi in campo politico e sociale, e collabora in maniera stabile con “Il Foglio”.

La ricerca presentata svela come per la maggioranza dei cittadini lo stigma verso la sofferenza psichica dei tossicodipendenti resiste alle nuove conoscenze fornite dal mondo scientifico.

Fanno discutere le possibili interazioni tra strategie per la riduzione dell’offerta di droghe (lotta al narcotraffico) e gli interventi di cura e recupero. Appare elevata la richiesta di tutela e salute, con la necessità che lo Stato si faccia carico di interventi di prevenzione, anche attraverso strumenti normativi.

Inaspettatamente consistente sembra essere la consapevolezza rispetto ai rischi che tutte le sostanze illegali comportano, per le conseguenze sulla salute, per le problematiche psico-comportamentali e sulla sicurezza.

La ricerca evidenzia anche l’esigenza della gente di ottenere risposte al disagio della persona abbandonando posizioni pregiudiziali ideologizzate. Come viene percepita dalla popolazione generale la persona tossicodipendente? Esiste ancora il tossicodipendente classicamente inteso?

Non si tralascia inoltre: l’evoluzione nell’offerta dei servizi alla persona tossicodipendente, i diritti dei cittadini tossicodipendenti e non, il dovere di “prendersi cura” di chi si droga, superando stereotipi e leggende metropolitane, alla ricerca di un modello di intervento flessibile, basato sulle evidenze scientifiche, che coinvolga tutti gli attori del Sistema italiano affinché divenga un punto di riferimento per la realtà europea. (Osservatoriodroga.it)

(Andrea Fantoma, Gilberto Gerra, Bruno Poggi, “Normalmente stupefacente. Indagine sulla percezione dell’opinione pubblica in Italia del fenomeno droga”, FrancoAngeli, Milano 2005, pp. 208, 15 €)

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