Nel 2008 cadono i 30 anni della fondazione di San Patrignano

muccioliVincenzo Muccioli nel 1978 ha fondato una comunità per l’accoglienza e il recupero di persone emarginate e tossicodipendenti. Ne diamo in sintesi qualche dettaglio della sua storia e consistenza.
La comunita’ per il recupero di tossicodipendenti di San Patrignano (nel comune di Coriano, entroterra riminese) e’ oggi, una ’famiglia’ di 1800 persone. L’accoglienza e il recupero di persone emarginate e tossicodipendenti ’’senza alcuna discriminazione sociale, politica, religiosa’’ e’ lo scopo del lavoro della Comunita’ fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli (morto nel 1995).

Tutto nasce nel 1978 quando Vincenzo Muccioli, insieme ad un gruppo di volontari, accoglie i primi ragazzi in una casa di proprieta’ della sua famiglia a San Patrignano. Gia’ nel 1982 gli ospiti della Comunita’ sono circa 200 e diventano 1600 nel 1993. Nel 1985 e’ costituita la Fondazione San Patrignano, che raccoglie i liberi contributi dei sostenitori della comunita’ e nel 1990 e’ riconosciuta come Ente Morale dallo Stato italiano.

Nel 1986 poi San Patrignano viene riconosciuta come struttura di formazione professionale dalla Regione Emilia-Romagna; e nel 1990 la comunita’ e’ iscritta all’ ’Albo regionale’ come Ente Ausiliario nel settore tossicodipendenza.

Nel 1997 San Patrignano e’ accreditata come ’Organizzazione non governativa’ presso le Nazioni Unite con lo Status di ’Consulente speciale presso il Consiglio Economico e Sociale dell’Onu’. Nel 1998 Andrea Muccioli partecipa, in rappresentanza di San Patrignano, all’assemblea generale dell’Onu sul problema della tossicodipendenza.

Nel 2000 Il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi e il premio Nobel israeliano Shimon Peres visitano la Comunita’. Sia nel 2002/2003 che nel 2004/2005 San Patrignano (con altre realta’ del volontariato), organizza e gestisce la Campagna Nazionale di prevenzione dell’uso di droghe.

Nel 1978 sono 20 i volontari che insieme a Vincenzo Muccioli danno vita all’esperienza di San Patrignano oggi sono oltre 160 gli operatori ed educatori, in gran parte ex tossicodipendenti, che operano nella Comunita’. Attorno a loro, 200 fra professionisti e consulenti prestano la loro attivita’ nei vari settori di San Patrignano. Insegnare un lavoro ai ragazzi e’ uno dei principi fondanti di San Patrignano.

La comunita’ ha sviluppato, nel corso degli anni, numerose attivita’ di qualita’: dalle produzioni agro-alimentari all’alto artigianato, dagli allevamenti di cavalli da salto a ostacoli e cani da esposizione all’informatica ed alle nuove tecnologie. Durante la permanenza in comunita’, ogni ragazzo puo’ scegliere, fra piu’ di 50 differenti opportunita’ di formazione professionale.

La struttura sanitaria di San Patrignano si sviluppa su tre piani. Sotto, il poliambulatorio, cui fanno riferimento fin dal giorno dell’ingresso tutti i ragazzi della comunita’. I due piani superiori sono occupati da una casa alloggio dotata di 50 posti letto, specializzata nella cura delle malattie infettive e dell’Aids in particolare. Questo settore opera in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale accogliendo non solo pazienti della comunita’ ma anche persone inviate dalle strutture pubbliche. Medici ed infermieri sono affiancati da volontari di San Patrignano che offrono un servizio di assistenza individuale 24 ore su 24. (Osservatoriodroga.it)

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