Il ritorno del “buco” nelle strade e piazze
Erano dagli anni ’70, con la prima diffusione della droga in Italia, che non si vedevano nelle strade cittadine dei tossicodipendenti che si iniettavano eroina in vena. Erano la manifestazione piu’ evidente della Rivoluzione “drogastica’ teorizzata e promossa dal relativismo moderno.
Da alcuni medi sempre piu’ frequentemente riappaiono quelle tristi scene clamorose a causa della via di somministrazione meno “discreta” di altre droghe, e non per questo meno degradanti della dignita’ umana, come la marijuana e la cocaina.
Nel pomeriggio alle 15,30 sul Ponte Santa Trinita’ tra il consueto via vai di turisti e passanti in pieno Centro Storico, proprio di fronte a Ponte Vecchio, due ragazzi si stringono un laccio attorno al braccio e si iniettano in vena la sostanza che ottenebrera’ la propria coscienza incuranti persino della coppia di vigili che li ammonisce a fermarsi.
Vigili che li seguiranno ed arresteranno dopo un successivo furto in un bar. ” Sono stati inoltre segnalati in prefettura, come facenti uso di stupefacenti, per un’eventuale revisione della patente. La ragazza era sotto procedimento penale del questore che le vieta di avvicinarsi a persone tendenzialmente delittuose. Ed essendo il giovane con precedenti, è stata segnalata per non averlo ottemperato” riferisce il Corriere Fiorentino del 2 agosto 2012 che documenta sul suo sito anche con un video la scena.
Le modalita’ di intervento dei Vigili e la segnalazione alla Prefettura e’ purtroppo conforme all’inadeguata ed insufficiente legislazione italiana sulle droghe.
Le siringhe nelle strade e parchi cittadini aiutarono l’opinione pubblica a rendersi conto della epidemia in corso a cui contribui non poco una legge che nel 1975 che elevo’ a diritto l’uso, ed il possesso, personale della droga in “modica” (sic) quantita’.
Speriamo che l’evidenza delle sofferenze di questi poveri ragazzi spinga gli indifferenti a richiedere con forza ai legislatori azioni e misure affinché la droga non sia piu’ una opzione in nessun caso per i giovani e giovanissimi.
Osservatorio Droga.it
